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Verona, Italy
A chi non si perde mai d'animo, a chi vive ogni giorno come una meteora e scava nel suolo degli altri una profonda verità... (Federica)

sabato 26 aprile 2008

Eredità medioevali

Non è facile essere una Donna Moderna, bisogna contemporaneamente ottemperare ai desideri ed alle proiezioni di mille interlocutori che ci vorrebbero vedere crescere a loro assoluta ed insindacabile immagine e somiglianza.
Le mamme, le nonne, i papà, le zie....i fratelli, le sorelle, ma anche le Cugine, ci vogliono indirizzare...ci mandano un messaggio subliminale incessante e continuo creando un caso mediatico ed elettivo a volte quasi ipnotico e impositivo con ritmati mantra persecutori "Devi sposarti, devi avere figli, devi laurearti, devi essere fedele sempre nella buona e cattiva sorte (anche se lui va a letto con la tua migliore amica e tu li hai scoperti...), devi fare buon viso a cattivo gioco con la suocera, con i figli, con il marito, con i vicini, con il cane dei vicini e con la zecca che ti ha devastato il pelo del cane...ma se non la togli con una certa maniera il cane ti può anche andare a finire male...."
E tutto ciò in nome di cosa? Di una ovvia ed incondizionata depressione latente che prima o poi si riverserà come una scure su tutte le persone sopra menzionate....Improvvisamente tutti diranno che stai svalvolando, che non sai controllarti e che non sei fondamentalmente mai stata a piombo!
Quindi...cornuta e mazziata! Vittima del regresso più che del progresso...perchè in realtà la società va avanti e trova sempre più modi per essere libera e felice, comoda e funzionale (la possibilità di fare figli quando sarebbe impossibile, la possibilità di separarti, la possibilità di lavorare e accudire la casa e il marito in contemporanea, la possibilità di non soffrire per le malattie o almeno attutirne il dolore....) ma TU NO devi rimanere ancorata alle convinzioni culturali che il medioevo ha già ampliamente superato, devi sottostare rigorosamente al principio della mediocrità decisionale, devi SOFFRIRE E BASTA CAPITO?! Non ti è permesso fare e scegliere da sola quello che ti rende più allegra e soddisfatta, e se a te piace viaggiare, fare del volontariato oppure donare i tuoi organi (anche se da viva....), lo puoi fare solamente a patto che tu RIESCA A SUBIRE UN PROCESSO ALLE INTENZIONI ED AL TUO COMPORTAMENTO!!!!
MA OH!!!! STIAMO SCHERZANDO???
Già da secoli dobbiamo ricorrere a forzati comportamenti che ci vengono imposti dal marketting maschile, ovvero depilarci, comprare le calze autoreggenti e indossarle anche se siamo allergiche al lattice che le fa stare immobili (...per un quarto d'ora...poi) e su alcune di noi fa effetto Amadori (cioè salsiccia di puro suino), piuttosto che sopportare un uomo quando si ammala anche per un banale raffreddore...e noi magari abbiamo una tracheite folgorante o l'infiammazione del trigemino in corso....Ma dove stiamo andando? Ma perchè loro-i maschi, dall'alto della loro pelata sulla nuca non sono costretti a rasarsela tutta ma gli viene concesso pure il riportone? perchè?
Perchè se loro hanno una panza che fa provincia possono continuare ad averla mentre se noi abbiamo un posteriore grande come un hanger dobbiamo ricorrere a 1986 metodi differenti (e sofferenti per di più) per farlo diminuire? Perchè loro possono guidare malissimo se hanno il cappello in testa mentre noi, anche se siamo state esaminatrici della patente o insegnanti di guida sicura, siamo sicuramente incapaci? Ma dove sta scritto?
Trovatemi per cortesia la BIBBIA dell'Uomo o le Sacre Scritture Maschili che sanciscono tali consuetudini nella nostra cultura occidentale. Così se le trovo scritte magari mi ci adeguo anch'io con religiosa sottomissione...

siamo donne.... oltre l'isterismo c'è di più

Perchè? Perchè mai noi donne tendiamo a sfogarci delle frustrazioni che riceviamo con le amiche o con la famiglia? Perchè non riusciamo a guardarci dentro e non siamo capaci di complicità tra donne ma invece siamo le "numero uno" delle accuse reciproche? Soprattutto per quale strano e perverso meccanismo riversiamo sui nostri più prossimi vicini le paure che viviamo e proiettiamo su di loro le nostre debolezze?
Accusiamo gli altri di ciò che non accettiamo di noi stesse e questo specchio crudele ci rende un pò come la matrigna nella favola di Biancaneve: acide ed insoddisfatte, ma soprattutto perfide e capricciose, capaci di qualsivoglia maledicenza pur di riuscire a nascondere i nostri difettucci dietro ad un filo d'erba, abilissime nel ferire a morte con parole ignobili ed in un solo istante cancellare tutto ciò che di bello abbiamo costruito fino ad un attimo prima.
Quali nefandezze discendono da quella malefica mela che Eva (non poteva aspettare qualche millennio e venire a sceglierne una in Trentino magari meno aspra e velenosa...) raccolse e porse al suo amato Adamo!

venerdì 25 aprile 2008

Estasi

Mente offuscata
dilatata nel sottile vibrante ricordo
della tua vaga voce
mi appari e scompari nel giuoco della fantasia
come una musa nel quadro di una poesia...
le vene pulsanti e in rilievo
sembrano evadere dal corpo avido di emozioni scabrose...
ti aspetto tenebrosa notte e
bramo un respiro sul mio languido seno,
immane
nel palmo della tua piccola mano...

L'orologio

La lancetta dell'orologio
come la ruota del criceto
va senza senso avanti e indietro
e chi la gira forse non sà
quando arriverà la sua metà...
Eri sornione quella sera
movenze lente e sguardo sfuggente
per non essere troppo a me evidente
ma io ignara della tua presenza
ho smarrito da lì la mia coscienza...
Nulla di strano ed anzi banale
ma dentro a quegli occhi normali e sinceri
ho rivisto i miei karma dall'eternità a ieri...
Forse sei tu come la profezia
di tua mamma, di Flavia e di mia nonna Maria
ma il tempo solo lo chiarirà...
quando la lancetta tua alla mia
si sovrapporrà...

Il Treno

Scivola sul metallo
e si muove in un ritmato ballo
Scorre e fugge lontano
seguendo le ansie e anse invano
Rallenta e frena
con ritrosia aliena
Raccoglie umori gioie e dolori
e li trasforma in nuovi tepori
Sa essere giocoso e silenzioso
e al contempo serio e rumoroso
Unisce vicini e lontani e
porta cittadini e villani
con somma democrazia
e l'Europa dell'Italia si sente la Zia

La locanda dello scalco

La pietra nel muro
il sogno del puro
gli aromi rotondi
le luci e gli affondi
Il tempo si arresta
la tavola in festa
gli sguardi che sfuggono dalla finta finestra ...
Preziosi dettagli
sonori sonagli
ma il vero trionfo
rimane il sapore
ricordo di un viaggio d'antico tepore...

Sonno

Mi appisolo,
accoccolata nel vano di piume leggiadre
al lume di una fioca fiamma
respiro lento e affanno a stento
un sobbalzo
mi scuote appena
e un dondolio leggero mi aliena
ritraggo le mani avvolgendo il petto
e con quella croce
il mio cuor peccaminoso
libero dal difetto.

Bolla di sapone

Si avvia
poi tace
se piace resta
oppure lesta
se ne fugge
l'attenzione
catturo un'emozione
ma ora ho solo paura
e verso di lei tensione
non voglio più scrivere
ne pensare
non voglio più crescere ed amare
giocherò col lavoro e coi sentimenti
ma solo con persone non intelligenti

La locanda dello scalco

La pietra nel muro

il sogno del puro

gli aromi rotondi

le luci e gli affondi

Il tempo si arresta

la tavola in festa

gli sguardi che sfuggono dalla finta finestra ...

Preziosi dettagli

sonori sonagli

ma il vero trionfo

rimane il sapore

ricordo di un viaggio

d'antico tepore...

Attrice

Nella notte tutto trema,
un'ordito a trama in scena
È il teatro, sua passione,
scuro o chiaro…è la sua pena
Lei si da con dedizione
Poi in un antro piange e oppone
Una strana resistenza al suo volere e alla sua essenza
Mamma, mamma, mamma, mammina dove sei?
Sei nascosta su quel palco sentimenti intrisi in talco
E la tua bramita gloria è un plauso di vittoria.
Io lo so! sei incisiva
frente a pubblico sei viva
Ma conservi amaro un sogno
E spero un giorno tu sia diva.

A Ivan

...e sulle note di Mina ti perdi la mia luce
ma ascolti silenziosa la sua immensa voce
La doppi e la rifuggi in un rincorrere di suoni
con la sua incisiva melodia lei è la culla
del tuo oblio.
Parole dure e schiaccianti che volano
nel solco della mia fantasia e vivide riaffiorano nella tua malinconia
Ma il tuo gesticolare enfatico di idee e fervido di te ricordo veleggiare in quel profondo blu
con il tuo inebriante umore le mie corde hai toccate
come un'arpa leggiadra
che fa del peso della vita
umana velleità

Pudore

Forse questo tremore,
questo pallore
è il frutto, anzi,
il germoglio
di una candida ma ingannevole speranza
che fa di me un impuro filtro
di emozioni lascive. Nocive
saranno le tue parole
ed anzi
per quanto già in me lo siano
ora la paura e la vergogna spiano.

Fino a qui

All'alba un riflesso ambrato
Ti ricorda a me intrappolato
nell'anima un segreto ardito
immobilizzato nella resina intriso
È il senso della tua vita finora scritta
è l'attimo in cui è stata trafitta,
quando oscuro il dentro si è riverso su te e il tuo amore nello specchio si è avvizzito ma terso
Lei era il tuo sogno di gioventù
e tu per lei sei ancora di più
un santino, un'icona, una fotografia
un'immagine sacra,
una reliquia della follia
Eri per lei quello che sei per me
un invisibile ombra
con cui parlo di te
uno schiavo innocente di un unico sistema
dove la terra non solo per mano di Dio trema
dove la paura regna sovrana e
l'umiliazione infittisce la trama di una cruda civiltà umana.
Hai fatto bene a fuggire da me
banale esistenza
che rallenta la tua coscienza
dove ti era imposto
nel silenzio di capire e
nella routine di infierire sul tuo passato
Scurdammocene.

La tua paura

Come in un film di D. Argento
io ti leggo dentro,
nelle viscere strappate
posso vedere e sentire lacrime urlate,
l'odore amaro dei tuoi pensieri
incupisce i silenzi neri
nel sangue del tuo passato
c'e' un sogno rotto e spezzato ma nulla è davvero perduto
se sai decifrare il beffardo futuro.
Devi avere pazienza
perservare e coscienza
quello che hai sempre cercato
ora puoi averlo trovato
basta che ti guardi dentro ed evapori
il tuo sentimento...pentirsi non era corretto
tu sei morto dentro ma non x tuo difetto
e' il destino che si e' preso gioco
ma la gioia non può essere
un effimero e goliardico fuoco.

S.Valentino piange

Petalo dopo petalo
vorrei sfiorare la tua pelle
come una rosa rossa...dal profumo intenso e inebriante
dal color vermiglio cangiante
la mia pelle freme come il suo velluto geme
sotto l'alito di un vento leggero profuso nell'aire
Sincero il tuo sguardo, amaro e distante,
perso nel vuoto della di lei memoria
ed io
col sangue scrivo quì la mia triste storia

La fiducia vince sulla paura

Le ali si schiudono all'unisono
in un moto leggero e ondulato
Nell'aire si libbrano emozioni eteree
sospese tra cielo e mare
sottese fra terra e fuoco ...
passione che cancella paure
tensione e mostruose creature
frutto della nostra coscienza
vigili sulla mera esistenza
ma quel volto diabolico e mefitico
altro non è che un sospiro onirico
che al nostro risveglio
sarà un triste e inutile cimelio...

Raffaele

Occhi cerulei,
sguardo evasivo,
respiro vivo e intelligenza profusa
Vorrei svanire tua onirica musa
vorrei assopirti con le mie fusa
un bacio teso ma vero e ardente
nell'animo un diafano cuor struggente
tu cavalier valente ed io dama promessa al pianto
a te vicina al tuo dolore e nell'ingegno affranto
sii forte e lucido nel tuo cammino
Il male perseguita chi nella vita è vero divo
e tu, per onore e onere lo sarai sempre
rinforzando spirito e tempre

Poesia da more

La fede è nell'anima, dentro il buio...
ma vuole uscire
scappare
trattare col male
salire alla luce
La voce trema,
la notte nel rammento scema
La gola infiamma, la voglia inganna
ma il buon senso in me regna
forse di entrare in te non ero degna
Ma sono felice di averti vissuto e
anche senza poterti fino in fondo penetrare
voglio continuare a viaggiare
almeno con la fantasia
perchè tu solo sei per me poesia ...

26 Marzo 2006

Le nostre vite come ad uno stop...
tu a sinistra a faro fioco...
io a destra con nel cuore un canto... "I sogni son desideri"...
Sei nei miei pensieri piu' di prima e non come ieri.
Avrei voluto un sì,
una risposta netta
Avrei voluto non avessi
sonno e fretta
Avrei voluto accarezzarti piano
e stringere la tua mano
Avrei voluto dormirti addosso
e, perchè no,
stringerti fino all'osso
Ti voglio bene anche nel disagio
perchè di te bramo affetto adagio

SPOT

Ehi ... ehi ... c'e' nessunooooo?
Sono la tua particella di odio...
Se la bevi ti depuri e come con l'omeopatia...
comincerai ad amare...

18 febbraio 2006

Impulsi di luce,
frastuono rombante
un tam tam general e uno sguardo sfuggente
Eri da solo in mezzo alla folla
e la tua ira per poco quasi decolla
La mia mente riversa su te insana passione
Nessuno degno della tua luce
vorrei urlarlo a gran voce..
ma sono stranita dal tuo distacco
eppure a letto, allora, non eri di
ghiaccio

Prima di dormire

Frenesia di un pensiero a luci soffuse
socchiuse le membra sull'isola aliena,
occhi del cielo e terra nera,
essenza aspera e fuoco fatuo
e
la cenere brucia sull'arena oscura.
Un veliero si disfa nell'ardore lento
e si consuma quivi il godimento

Napoli

Lucido e sfavillante...
malizioso e ingenuo
nell'intrigo persistente e nell'intuito un fremito
tuona, strabilla ammicca,
come una faina
scruta.
Sa dove può arrivare ma
è sempre pronto
alla fuga
Stratega del gioco a due attrae, sfiora e ....

giovedì 24 aprile 2008

Orgasmo

Non squilla,
non suona
ma tintinna sulla cima
dolce soave e lenta
una nuvola
trascorre e stenta
Trilla nell'emozione un pulsar di sottil tensione
orde di velluto raso
sembrano rose e naso
la pelle innondata i sensi si dilania ai quattro venti
ma presto si accascia il suono
in un ricordo dall'eco vacuo e,
il riso, la gioia e il vanto
lasciano spazio al pianto!

A letto senza un bacio

Una luce eterea si irradia dalle mie
pupille
il riflesso speculare delle tue celesti
immensità
riverbera nel ricordo
cerco la fuga ma,
come una vibrante corda
che infonde un'armonia leggiadra e
si libbra in un moto ondulato,
ritorno al mio destino solitario senza alcun tuo bacio

Il caos dei sentimenti

Come in un delirio multimediale
cresce la mia passione per te...Mix tra neuroni e ormoni staminali
un bit di sinapsi fuse
groviglio di arterie impazzite
alla conquista del fastweb...
rapide connessioni
stridenti e strazianti suoni
vibrazioni e smottamenti in un
vortice di sensi...
con la tua ribelle assonanza
travolgimi oh tribale danza

Scommessa clandestina

Al bivio ... rimanere o andare...
un'altalena di emozioni, scelta ardua...
all'improvviso un brivido di paura,
un pizzico di incoscienza...
perche' mollare e' come morire
e la vita e' il mio miraggio
vincere e coraggio...
trofeo ed urna ... roulette russa

Gladiatrice

Un aquilone di lana vola su di me
un cuore pulsante insanguinato perde lentamente
il battito
in un assopirsi del ritmo...
inesorabile e rapida si schiude la vita al tuo
cospetto
ed io attendo invano e immobile il tuo pollice verso ...

Musa ispiratrice


Buonanotte strana musa lussuriosa
per me quadro insolito e fatale di un fascino ancestrale
pervaso da una luce malinconica ed eterea
e di una vivida follia

Innamorato

Lo sguardo innocente
un viso da bimba sorridente
come in un quadro di Picasso
assopito in un amplesso
eri tenero e struggente
in quell'antro caldo e accogliente
mi guardavi di soppiatto e con un generoso scatto
mi riempivi di carezze
frasi e languide dolcezze
Nel mio letto avevi perso
rispetto e dignità
ma il tuo ardore troppo forte
ti inchiodava stretto qua
Ogni mio sospiro e soffio ti accendeva miccia a scoppio
Ora sei nei miei pensieri e il mio cuore hai segnato e
anche se non manca il fiato
una poesia ti ho dedicato

Panorama

Vista mozzafiato
all'orizzonte una pace
piccole case sparse corrono lontano
un pastello sfumato in cielo e l'odore d'erba acre
tutt'intorno silenzio giace e i ricordi trascendono lenti
una brezza sfiora i tuoi capelli e le foglie tremano piano.
Brizzolati i tuoi pensieri un bit luminosi un momento cupi e neri
ma il tempo si è arreso invano e nel luccichìo dei tuoi azzurri occhi
ti stringo la mano.

Tradimento

Adagio andava la mia penna
di rosso le tracce come se l'inchiostro fossero
gocce di sangue,
pensieri e parole vestiti di rabbia e rancore
faticavano ad evadere dalla mente ma non dal cuore.
Sebbene nudo ti fosti posto di fronte a me nel presente e nel passato,
niente di ciò che è fatto,
nel futuro,verrà cancellato.

La moda

Corpi affusolati
stringati in tessuti
sciantosi e colorati
in trame, costretti
ma sempre perfetti.
Lo sfarzo appare e
scompare il tempo
lo vuole riesumare
ma sola eterea ed
impalpabile emerge la
magra nudità ad evocare
in quelle ossa evidenti
la fame della mondialità

Una giornata

Sole che ride
nella rugiada
attraversa la foglia e
l'erba bagnata, non è primavera
ma un giorno qualunque
nel quale un piccolo è nato
e un giovane uomo
si è suicidato.
Così accade
la natura è gioiosa
per qualsiasi cosa
sebbene poche e rade
siano le occasioni di felicità che essa ci dà.