...e sulle note di Mina ti perdi la mia luce
ma ascolti silenziosa la sua immensa voce
La doppi e la rifuggi in un rincorrere di suoni
con la sua incisiva melodia lei è la culla
del tuo oblio.
Parole dure e schiaccianti che volano
nel solco della mia fantasia e vivide riaffiorano nella tua malinconia
Ma il tuo gesticolare enfatico di idee e fervido di te ricordo veleggiare in quel profondo blu
con il tuo inebriante umore le mie corde hai toccate
come un'arpa leggiadra
che fa del peso della vita
umana velleità
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venerdì 25 aprile 2008
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