All'alba un riflesso ambrato
Ti ricorda a me intrappolato
nell'anima un segreto ardito
immobilizzato nella resina intriso
È il senso della tua vita finora scritta
è l'attimo in cui è stata trafitta,
quando oscuro il dentro si è riverso su te e il tuo amore nello specchio si è avvizzito ma terso
Lei era il tuo sogno di gioventù
e tu per lei sei ancora di più
un santino, un'icona, una fotografia
un'immagine sacra,
una reliquia della follia
Eri per lei quello che sei per me
un invisibile ombra
con cui parlo di te
uno schiavo innocente di un unico sistema
dove la terra non solo per mano di Dio trema
dove la paura regna sovrana e
l'umiliazione infittisce la trama di una cruda civiltà umana.
Hai fatto bene a fuggire da me
banale esistenza
che rallenta la tua coscienza
dove ti era imposto
nel silenzio di capire e
nella routine di infierire sul tuo passato
Scurdammocene.
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