Mi appisolo,
accoccolata nel vano di piume leggiadre
al lume di una fioca fiamma
respiro lento e affanno a stento
un sobbalzo
mi scuote appena
e un dondolio leggero mi aliena
ritraggo le mani avvolgendo il petto
e con quella croce
il mio cuor peccaminoso
libero dal difetto.
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venerdì 25 aprile 2008
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