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A chi non si perde mai d'animo, a chi vive ogni giorno come una meteora e scava nel suolo degli altri una profonda verità... (Federica)

sabato 30 luglio 2011

le VIT victims

Le definisco VIT sono quelle Verità In Tasca che la "new age" impone oggi alla società moderna.
Potrebbero anche essere considerate delle pillole di saggezza ma nessuno sa nè applicarle nè tantomeno conosce a fondo l'implicazione del loro significato.
C'è una generazione in particolare che usa le VIT come un "Bignami" dell'esperienza e del sapere e quasi come slogan pubblicitari e advertising da discount.
Vorrei presentarvi e farvi conoscere quelli che nella mia mente e quindi nella mia personale opinione considero le vittime di tale sistema culturale frutto come sempre del supermercato emozionale nel quale ci troviamo.
Sono persone che partecipano a corsi di indottrinamento di varia natura, nascosti nella paura di vivere la vita e l'esperienza vera quella fatta anche di situazioni e persone "marce" e si costruiscono una consapevolezza fatta delle più svariate dipendenze credendo che solo le droghe e gli alcoolici facciano parte di questa categoria....
Chi non è dipendente da qualcosa nella sua vita scagli la prima pietra.....
cibo, shopping, sesso, giochi d'azzardo, hobbies, eccessi di autostima o difetti della medesima, legami pseudosentimentali, lavoro e famiglia ma anche, sottolineo, nel migliore dei casi, sport normali ed estremi, lettura e cultura smodata, attività che sono positive e sono solite produrre endorfine ma che proprio per questo generano ugualmente dipendenza....
Ma dobbiamo per forza stare bene? Non possiamo anche diventare consapevoli della caducità della vita e decidere liberamente quando e come essere ironici e leggeri ma anche tristi e cupi, e poter sperimentare un pò di sana sofferenza e sana solitudine?
Non possiamo gioire dolorosamente (perdonate il dovuto ossimoro) accettando ed ascoltando tutti gli acuti delle nostre differenze personali e provare ad essere noi stessi anche senza etichette, convenzioni e forzati tentativi di essere smart a tutti i costi?
Queste "verità pocket" che derivano dalla cultura pragmatica americana (vincenti a tutti i costi e capaci di superare sempre e brillantemente tutti i conflitti...), dal filone della legge dell'attrazione (puoi ottenere tutto quello che vuoi se lo desideri intensamente, sia nell'effetto positivo che negativo...) e da una cultura Luterana, dove attraverso lo sforzo e la volontà si amplificano le potenzialità e le possibilità individuali e quindi la capacità di raggiungere una fetta illimitata di successo e di "porzione di paradiso" sono solo false chimere per le VIT victims....
Confrontarsi con i propri limiti è talvolta invece l'unico vero miracoloso successo al quale possiamo assistere o del quale possiamo essere i fortunati soggetti attivi.
Si perchè c'è una grande verità nella mia vita e in quella di molti cattolici, ciascuno può portare una croce almeno pesante quanto le sue possibilità e se a qualcuno arriva più pesante degli altri (relativizzando il pensiero) significa che più grande è la stima che gli viene riversata dal cosmo e dal destino....
Ai mediocri forse capiterà una piccola croce e si crederanno i beati....ma ai grandi sarà consegnato uno sforzo commisurato, proporzionale alla loro capacità di districarsi nella vita e di saper accettare tutto ciò che arriva col dono dell'umiltà.
Sia questa croce pesante o leggera il percorso tocca a ciascuno e non ci sono

sabato 19 marzo 2011

nessun vento è favorevole a una vela che non ha direzione

sfiorava la pelle in un affronto
la cortina del piacere infranta all'improvviso
e soffiava impavido...
il vento lambiva le idee
le aggrovigliava come nodi sempre più grandi e ruvidi
li attorcigliava in una catena sempre più spessa e impenetrabile
lasciai l'albero per cercare l'equilibrio
aspettando che la vela tornasse nella giusta direzione
ma non sapevo l'orizzonte al quale afferrarmi
quello corretto per il mio ritorno
e in balia della rotta rimanevo li
attonita
atterrita
inattiva
la paura blocca
il terrore sciocca
ma sagace è il destino
che già pensa in una nuova rotta