Sento spesso il bisogno di chiudere gli occhi
e capire se è giusto pensarti lo stesso, anche se sei un ricordo
ed è strano ricevere tanto da te senza averti vicino
Ora che è freddo vorrei tanto averti qui addosso
e sentire più caldo, non avere più paure
e impegnarmi per farti star bene
perchè per me sei il sole
e le mie parole non son solo parole
Io sento le tue mani lo stesso, anche se non ti ho accanto
vorrei averti vicino per farti sentire che bello è l'inverno
dove un semplice abbraccio può sembrare diverso
perchè oltre al contatto trasmette qualcosa di molto più caldo.
Mi domando se è giusto, se son pazzo
se è sbagliato quel che sto facendo
mi rispondo che posso mentire con tutti ma non a me stesso
che non voglio rinunciare a qualcosa che sento e che voglio di brutto
e che cerco nel vento
giuro le mie parole non son solo parole
Io sento le tue mani lo stesso, anche se non ti ho accanto
vorrei averti vicino per farti sentire che bello è l'inverno
dove un semplice abbraccio può sembrare diverso
perchè oltre al contatto trasmette qualcosa di molto più caldo.
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domenica 24 ottobre 2010
lunedì 19 luglio 2010
Ti amo Federica
ieri....
tormentata da un'illusione
bastonata da una delusione
frastornata dalle aspettative
e con manie quasi persecutive
oggi....
cresciuta dalla rinascita interiore
dall'autocritica sempre feroce
e dalla voglia di perdono e comprensione
domani...
vissuta nell'accettazione di ogni limite
e con il desiderio di riporre in un'altra vita
ogni nuova emozione e attenzione
tormentata da un'illusione
bastonata da una delusione
frastornata dalle aspettative
e con manie quasi persecutive
oggi....
cresciuta dalla rinascita interiore
dall'autocritica sempre feroce
e dalla voglia di perdono e comprensione
domani...
vissuta nell'accettazione di ogni limite
e con il desiderio di riporre in un'altra vita
ogni nuova emozione e attenzione
giovedì 13 maggio 2010
Camminavo piano la testa infilata nel fosso
Un pozzo senza fine e senza fondo
dove arrancavano i miei pensieri nel buio
stritolati da un'atmosfera densa, intensa di piaghe dolenti
il dolore del cuore, il colore del miele di castagno
il lamento di un salice aggrovigliato su se stesso
nessuno poteva scrollare le mie fronde
ma onde di tormentate visioni mi affaticavano sempre di più
un eco insistente mi faceva sentire brutta....ripugnante
piegata in una verità nascosta inaccettabile
ed ineluttuosa era la risonanza di continui incessanti dinieghi....
"mi pieghi ma non mi spezzi" si diceva al volto ormai stanco
la mia seconda voce e nella pece di quel nero
vedevo solo una speranza....e potevo percorrere solo una supposizione.....
Quando finirà il tormento?
Quando il vento mi accompagnerà alla porta del sole
e rimarrà un ricordo il coraggio avuto
per superare le ataviche angoscie
dove arrancavano i miei pensieri nel buio
stritolati da un'atmosfera densa, intensa di piaghe dolenti
il dolore del cuore, il colore del miele di castagno
il lamento di un salice aggrovigliato su se stesso
nessuno poteva scrollare le mie fronde
ma onde di tormentate visioni mi affaticavano sempre di più
un eco insistente mi faceva sentire brutta....ripugnante
piegata in una verità nascosta inaccettabile
ed ineluttuosa era la risonanza di continui incessanti dinieghi....
"mi pieghi ma non mi spezzi" si diceva al volto ormai stanco
la mia seconda voce e nella pece di quel nero
vedevo solo una speranza....e potevo percorrere solo una supposizione.....
Quando finirà il tormento?
Quando il vento mi accompagnerà alla porta del sole
e rimarrà un ricordo il coraggio avuto
per superare le ataviche angoscie
domenica 2 maggio 2010
Il lago di notte...
La nebulosa fredda
rara in una primavera inoltrata
trasaliva dalla gamba nuda
l'auto dura nelle ossa inflitta ad ogni curva dolente
assetto dissestato per un tragitto impervio
quello dell'anima di nuovo avvinta
un amore dischiudersi al passar delle ore
tra silenzi e parole che occultavan disprezzo
....un rifiuto, una malinconia e nei suoi azzurri occhi
un'innocenza pesante....
vorrei regalarvi un nuovo senso amici miei
ma il Mendrisio non porta se non all'inferno
e all'inverno del cuore....
rara in una primavera inoltrata
trasaliva dalla gamba nuda
l'auto dura nelle ossa inflitta ad ogni curva dolente
assetto dissestato per un tragitto impervio
quello dell'anima di nuovo avvinta
un amore dischiudersi al passar delle ore
tra silenzi e parole che occultavan disprezzo
....un rifiuto, una malinconia e nei suoi azzurri occhi
un'innocenza pesante....
vorrei regalarvi un nuovo senso amici miei
ma il Mendrisio non porta se non all'inferno
e all'inverno del cuore....
Chi ascolta gode dei beni che altri non possono godere
a volte è un errore raccontare il passato
a volte è un sapere che va condiviso solo con chi lo può capire
come sempre quello che fa la differenza è l'intelligenza di chi ascolta
se non c'è l'intelligenza di chi parla....
a volte è un sapere che va condiviso solo con chi lo può capire
come sempre quello che fa la differenza è l'intelligenza di chi ascolta
se non c'è l'intelligenza di chi parla....
Filastrocca della felicità
puff....eccolo quà....il folletto che mi tormenterà....
forse è un elfo, forse una magia...
ma di sicuro mi sta già portando via....
fa di me in un sol boccone un'adorabile intenzione...
senza speranza e con molta pazienza
mi aiuta ad annullare ogni credenza...
fa uscire fuori il mio intelletto ed elude ogni mio difetto
che sia un miraggio o sia un'illusione
e' una felice "supposizione".......
forse è un elfo, forse una magia...
ma di sicuro mi sta già portando via....
fa di me in un sol boccone un'adorabile intenzione...
senza speranza e con molta pazienza
mi aiuta ad annullare ogni credenza...
fa uscire fuori il mio intelletto ed elude ogni mio difetto
che sia un miraggio o sia un'illusione
e' una felice "supposizione".......
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