ALBUM: Heart (2009) Tutte le canzoni di Elisa feat. Giuliano Sangiorgi
Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te
E l'attimo in cui il sole
diventa dorato
e il cuore si fa leggero
come l'aria prima che il tempo
ci porti via
ci porti via
da qui
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Mi hai detto ti ho visto cambiare
Tu non stai più a sentire
per un momento avrei voluto
che fosse vero anche soltanto
un pò
Perchè ti ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece ti ho visto mirare
invece ti ho visto sparare
a quell'anima
che hai detto che non ho
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei ritrovare
vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte
ancora teniamoci vicino al cuore
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
e viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
vorrei viaggiare su ali di carta con te
vorrei sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
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domenica 6 dicembre 2009
Una brillante commedia romantica sulla contraddizione tra desiderio e realtà
Giancarlo Zappoli
Tom, con una laurea da architetto, lavora presso un editore di biglietti augurali per il quale deve inventare formule che vadano bene dal compleanno alla partecipazione a un lutto. Un giorno viene assunta come segretaria del suo capo Summer, la quale ha come filosofia di vita la regola di non volere un rapporto duraturo. Tom se ne innamora timidamente e lei lo contraccambia. Il film ci racconta, in un continuo andirivieni, i 500 giorni della loro storia a due.
Diciamolo subito: di esordi di questa qualità, nel genere 'commedia romantica', ce ne vorrebbero di più. Marc Webb, che ha alle spalle numerosi videoclip musicali, dirige con mano sicura e forte senso dell'humor che nasce dall'osservazione (un po' amara ma veridica) del comportamento umano.
Il punto di vista è quello di Tom (così non mancherà chi accuserà il film di posizioni maschiliste) e già da questa scelta prende l'avvio il ribaltamento di alcuni stereotipi. Il romantico è lui, quello che sogna il matrimonio è sempre lui, quello che soffre di più è ancora lui. Intendiamoci: Summer non è affatto una cinica distruggiuomini. È semmai una giovane donna dei nostri giorni con barriere difensive che dovrebbero proteggerla dal dolore e con una contraddittorietà che fa parte del suo stesso essere e di cui finisce con il divenire consapevole. Lo stile narrativo di Webb ci mette in situazione a partire dalla fine del rapporto (la prima risata la ottiene da subito con la scritta che compare sullo schermo in apertura di film) per poi farci surfare tra le onde di dinamiche di coppia in cui più d'uno potrà riconoscersi. Lo fa omaggiando il cinema che ama (da Il laureato a Il settimo sigillo) e regalandosi anche un'incursione nel musical con tanto di animazione incorporata. Senza mai perdere di vista il fil rouge che attraversa tutti i 500 giorni: è difficile (oggi forse più che mai) non fare confusione tra ciò che si vorrebbe che fosse e ciò che è nella realtà. In particolare nel rapporto di coppia perché, come cantava Eugenio Finardi, "l'amore è vivere insieme, l'amore è sì volersi bene ma l'amore è fatto di gioia ma anche di noia". Webb riesce a comunicare il concetto senza mai annoiare il suo pubblico. Neppure per un minuto. E non è poco.
Giancarlo Zappoli
Tom, con una laurea da architetto, lavora presso un editore di biglietti augurali per il quale deve inventare formule che vadano bene dal compleanno alla partecipazione a un lutto. Un giorno viene assunta come segretaria del suo capo Summer, la quale ha come filosofia di vita la regola di non volere un rapporto duraturo. Tom se ne innamora timidamente e lei lo contraccambia. Il film ci racconta, in un continuo andirivieni, i 500 giorni della loro storia a due.
Diciamolo subito: di esordi di questa qualità, nel genere 'commedia romantica', ce ne vorrebbero di più. Marc Webb, che ha alle spalle numerosi videoclip musicali, dirige con mano sicura e forte senso dell'humor che nasce dall'osservazione (un po' amara ma veridica) del comportamento umano.
Il punto di vista è quello di Tom (così non mancherà chi accuserà il film di posizioni maschiliste) e già da questa scelta prende l'avvio il ribaltamento di alcuni stereotipi. Il romantico è lui, quello che sogna il matrimonio è sempre lui, quello che soffre di più è ancora lui. Intendiamoci: Summer non è affatto una cinica distruggiuomini. È semmai una giovane donna dei nostri giorni con barriere difensive che dovrebbero proteggerla dal dolore e con una contraddittorietà che fa parte del suo stesso essere e di cui finisce con il divenire consapevole. Lo stile narrativo di Webb ci mette in situazione a partire dalla fine del rapporto (la prima risata la ottiene da subito con la scritta che compare sullo schermo in apertura di film) per poi farci surfare tra le onde di dinamiche di coppia in cui più d'uno potrà riconoscersi. Lo fa omaggiando il cinema che ama (da Il laureato a Il settimo sigillo) e regalandosi anche un'incursione nel musical con tanto di animazione incorporata. Senza mai perdere di vista il fil rouge che attraversa tutti i 500 giorni: è difficile (oggi forse più che mai) non fare confusione tra ciò che si vorrebbe che fosse e ciò che è nella realtà. In particolare nel rapporto di coppia perché, come cantava Eugenio Finardi, "l'amore è vivere insieme, l'amore è sì volersi bene ma l'amore è fatto di gioia ma anche di noia". Webb riesce a comunicare il concetto senza mai annoiare il suo pubblico. Neppure per un minuto. E non è poco.
venerdì 13 novembre 2009
"ASPETTAVO TE
Ci conosciamo? Comunque io ti ho visto già,
non so dove, ma cosa importa, per fortuna ora sei qua,
fatti un pò vedere, dai fatti un pò toccare,
allora sei vero, ero certa, lo sai,
prima o poi ci si doveva incontrare
sì io sono sicura, strasicura di me.
Aspettavo te, aspettavi me, è una vita che ti sto cercando
e che male c´è se ho scelto io,
se ti incarto e porto via con me...
...sembra ci sia dati appuntamento non ci sono ma, non ci sono se
ora prendi e vieni via con me.
Sembri sconvolto, è accaduto tutto in fretta si
non sembra vero ma era destino, no che non vaneggio, no,
stessi occhi, stessa identica bocca,
ed un sorriso che tocca, eri proprio così
nei miei sogni, si tu chiamali abbagli ma...
...poche storie vieni via con me..."
Ambra Angiolini
non so dove, ma cosa importa, per fortuna ora sei qua,
fatti un pò vedere, dai fatti un pò toccare,
allora sei vero, ero certa, lo sai,
prima o poi ci si doveva incontrare
sì io sono sicura, strasicura di me.
Aspettavo te, aspettavi me, è una vita che ti sto cercando
e che male c´è se ho scelto io,
se ti incarto e porto via con me...
...sembra ci sia dati appuntamento non ci sono ma, non ci sono se
ora prendi e vieni via con me.
Sembri sconvolto, è accaduto tutto in fretta si
non sembra vero ma era destino, no che non vaneggio, no,
stessi occhi, stessa identica bocca,
ed un sorriso che tocca, eri proprio così
nei miei sogni, si tu chiamali abbagli ma...
...poche storie vieni via con me..."
Ambra Angiolini
FRASI FATTE, FATUE O FOTTUTE?
"SE IL NOSTRO E' UN VERO CERCARSI E SOSTENERSI OGNI OSTACOLO SARA' UN AFRODISIACO CHE CI RAFFORZERA'.
IL LAVORO E' SOLO UNA PARTE DI NOI...E SAREMO BELLI IN TUTTO"
IL LAVORO E' SOLO UNA PARTE DI NOI...E SAREMO BELLI IN TUTTO"
giovedì 12 novembre 2009
"E' un problema tuo!"
Si apre attraverso questa frase una campagna a cui si vuole far partecipare il maggior numero di opinionisti possibile. L'idea di chi scrive la frase del titolo è quella di scardinare questa insopportabile presa di posizione che comporta la deresponsabilizzazione dalle conseguenze di una falla relazionale!
Per spiegarmi meglio voglio porre a tutti i lettori di questo blog, per ora rimasto in sordina, un quesito circa il loro pensiero sul vissuto che può scatenare il sentirsi dire questa frase.
Non è una provocazione gratuita nel momento di maggior iracondia sentirsi dire "è un problema tuo?"
Non è forse una maniera di attuare la politica di Ponzio Pilato in chiave moderna?
Qualsiasi sia l'oggetto o il motivo di una discussione, qualsiasi sia la presa di posizione emotivamente esposta dell'una o dell'altra controparte, trovo sia di pessimo gusto, bassa lega e scarso valore morale rifiutare il confronto a priori alzando i tacchi e girando l'angolo, perchè è esattamente l'obiettivo opposto del "Legislattore o Creattore" della popolazione umana; è evidente infatti che se ci fosse stata da parte sua un'intenzione isolatrice degli animi, avrebbe messo ogni persona su una pianeta diverso, proprio come ne "Il piccolo principe"
Per spiegarmi meglio voglio porre a tutti i lettori di questo blog, per ora rimasto in sordina, un quesito circa il loro pensiero sul vissuto che può scatenare il sentirsi dire questa frase.
Non è una provocazione gratuita nel momento di maggior iracondia sentirsi dire "è un problema tuo?"
Non è forse una maniera di attuare la politica di Ponzio Pilato in chiave moderna?
Qualsiasi sia l'oggetto o il motivo di una discussione, qualsiasi sia la presa di posizione emotivamente esposta dell'una o dell'altra controparte, trovo sia di pessimo gusto, bassa lega e scarso valore morale rifiutare il confronto a priori alzando i tacchi e girando l'angolo, perchè è esattamente l'obiettivo opposto del "Legislattore o Creattore" della popolazione umana; è evidente infatti che se ci fosse stata da parte sua un'intenzione isolatrice degli animi, avrebbe messo ogni persona su una pianeta diverso, proprio come ne "Il piccolo principe"
martedì 15 settembre 2009
fantastica citazione
....Vengo da una razza nota per la forza della fantasia e l'ardore della passione. Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale....
Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe
grazie della sveglia ma anche no....
Se i miei parenti vivono in Argentina e tu sei Argentino....non occorre Carlos, che mi svegli alle 5 del mattino per farmi sentire in sintonia con il loro fuso orario....posso sempre sognare che sono in salute senza essere per questo svegliata...
comunque gentile da parte tua...ugualmente
comunque gentile da parte tua...ugualmente
massime da internet
Una persona nn è importante per lo spazio che occupa.......ma per il vuoto che lascia quando non c'è..!!!
....Ma se è una persona vuota il problema non si pone...ih ih
....Ma se è una persona vuota il problema non si pone...ih ih
lunedì 14 settembre 2009
Tu ragazzo della strada...
Nessuno sapeva di te, del tuo dilemma,
del tuo volto tumefatto dal conflitto e
delle paure che avrebbero scatenato una tua verità
a carte scoperte.
Ma la partita della vita si vive una volta sola
ed io, amica di cuori lontani e diversi dal mio,
so quanto dolore si prova ad essere forzatamente imbrigliati in una veste che non ci appartiene
LiberaCi o Signore da questo male....
del tuo volto tumefatto dal conflitto e
delle paure che avrebbero scatenato una tua verità
a carte scoperte.
Ma la partita della vita si vive una volta sola
ed io, amica di cuori lontani e diversi dal mio,
so quanto dolore si prova ad essere forzatamente imbrigliati in una veste che non ci appartiene
LiberaCi o Signore da questo male....
ambiguità
Ambiguità...risposta sincera ad una scelta sessuale
negli occhi, nelle movenze un dubbio...le mani gesticolanti
le labbra carnose e quasi femminili ed una camminata felpata
che attraversava il ponte cercando una scia di consenso...
negli occhi, nelle movenze un dubbio...le mani gesticolanti
le labbra carnose e quasi femminili ed una camminata felpata
che attraversava il ponte cercando una scia di consenso...
domenica 30 agosto 2009
Luce
la luna e il sole si amano....
non credono di amarsi lo fanno e basta....
nessun pensiero le guida, nessun pensiero le distoglie
solo sanno amarsi, non sanno chiedersi perchè
e non vogliono sapere perchè
solo si amano
anche nel cupo silenzio....
non credono di amarsi lo fanno e basta....
nessun pensiero le guida, nessun pensiero le distoglie
solo sanno amarsi, non sanno chiedersi perchè
e non vogliono sapere perchè
solo si amano
anche nel cupo silenzio....
skin
sento ancora le tue mani lisce e leggere
scorrere piano
sulla mia pelle vellutata....
e le fate si inchinavano ai nostri piedi ammaliate
scorrere piano
sulla mia pelle vellutata....
e le fate si inchinavano ai nostri piedi ammaliate
Silenzio
il silenzio...la tua arma
da te voluta e da me subìta...
verso le paure, contro le certezze...
ma la vita è già complessa, perchè renderla impossibile?
inferno e paradiso opposti ma giusti....
e mi sovviene alla mente una poesia di Trilussa....
da te voluta e da me subìta...
verso le paure, contro le certezze...
ma la vita è già complessa, perchè renderla impossibile?
inferno e paradiso opposti ma giusti....
e mi sovviene alla mente una poesia di Trilussa....
mercoledì 5 agosto 2009
bivio
le ore passano lente, inerti, con un ticchettìo che confonde ma non distoglie il pensiero da quello di sempre...il senso di colpa...il sentire inadeguato un comportamento avuto,
il masturbarsi continuo ed incessante di nevrotiche vibrazioni....
fino a quando tale tormento? quando l'anima si potrà emancipare da catene forzate nell'aver sempre sbagliato qualcosa? quando sarà concesso il dono del perdono allo spirito sempre martoriato dall'errore della scelta?
qualsiasi bivio
feroce condanna
ad un evento qualsiasi
e nessuna scelta risulta plausibile
il masturbarsi continuo ed incessante di nevrotiche vibrazioni....
fino a quando tale tormento? quando l'anima si potrà emancipare da catene forzate nell'aver sempre sbagliato qualcosa? quando sarà concesso il dono del perdono allo spirito sempre martoriato dall'errore della scelta?
qualsiasi bivio
feroce condanna
ad un evento qualsiasi
e nessuna scelta risulta plausibile
la nota perduta
tu vedi le mie spine.... conficcate, dolenti, profonde...aiutami a toglierle una dopo l'altra, perchè io non le vedo, le sento ma non so dove sono e non posso aiutarmi da sola.
Di te mi fido, solo tu mi puoi e sai aiutare...quale dono più bello è quello di credere in te,
nel tuo essere lucido, nell'aver capito che necessito aiuto e sono qui a chiederlo...proprio a te
Di te mi fido, solo tu mi puoi e sai aiutare...quale dono più bello è quello di credere in te,
nel tuo essere lucido, nell'aver capito che necessito aiuto e sono qui a chiederlo...proprio a te
lunedì 3 agosto 2009
17/07/2009
la fine di un sogno spezzato
urlato, voluto, goduto...... ma nessuno può sapere dov'è finito quel conato di vomito
accaduto in un istante, per un fato infausto.....
il soffio di una vibrazione malvagia aleggia nell'aria e diffonde note dure aspre tra loro incongruenti
....una voce stridula mi chiama e mi dice che dovevo essere la nota armonica di quel progetto e un sogno mi rivela che ciò era il desiderio delle anime passate a me vicine anche se ignote, ma che già cominciavano a volermi bene...
si è rotto un dolce pensiero, un piccolo embrione di felicità, il germoglio di una bontà
che poteva evolvere le nostre sporche anime
urlato, voluto, goduto...... ma nessuno può sapere dov'è finito quel conato di vomito
accaduto in un istante, per un fato infausto.....
il soffio di una vibrazione malvagia aleggia nell'aria e diffonde note dure aspre tra loro incongruenti
....una voce stridula mi chiama e mi dice che dovevo essere la nota armonica di quel progetto e un sogno mi rivela che ciò era il desiderio delle anime passate a me vicine anche se ignote, ma che già cominciavano a volermi bene...
si è rotto un dolce pensiero, un piccolo embrione di felicità, il germoglio di una bontà
che poteva evolvere le nostre sporche anime
sabato 27 giugno 2009
la verità e la conoscenza si fondono insieme
in un sublime passo che supera l'ipocrisia
quando mi negasti frente ai tuoi amici
capii allora che il mio vano sforzo di amarti
non potrà mai essere compensato dal ricordo di lei
Rimani pure legato alla memoria
finchè l'oblio non ti dirà che ti eri sbagliato...
in un sublime passo che supera l'ipocrisia
quando mi negasti frente ai tuoi amici
capii allora che il mio vano sforzo di amarti
non potrà mai essere compensato dal ricordo di lei
Rimani pure legato alla memoria
finchè l'oblio non ti dirà che ti eri sbagliato...
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