le ore passano lente, inerti, con un ticchettìo che confonde ma non distoglie il pensiero da quello di sempre...il senso di colpa...il sentire inadeguato un comportamento avuto,
il masturbarsi continuo ed incessante di nevrotiche vibrazioni....
fino a quando tale tormento? quando l'anima si potrà emancipare da catene forzate nell'aver sempre sbagliato qualcosa? quando sarà concesso il dono del perdono allo spirito sempre martoriato dall'errore della scelta?
qualsiasi bivio
feroce condanna
ad un evento qualsiasi
e nessuna scelta risulta plausibile
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mercoledì 5 agosto 2009
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