Il respiro del mare
Il sole del vento
Gli ombrelloni spiegati al tuo cospetto
La potenza delle nubi respinge il tuo volto
E il fragore delle onde rende più vacuo il mio pensare
Lacrime asciugate dalle raffiche del tempo
Che inesorabili mi schiudono al ricordo
Fermati natura
Rallenta il tuo esistere frente a tanta gioiosa paura
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martedì 6 gennaio 2015
Strega comanda color
Un'infanzia scottata dall'ombra dell'uomo nero
E quelle tre stelle mixate ad una strega ed ai suoi colori
...Riecheggiano come giochi lontani....giuochi di mani e di villani
Elastici spostati in silenzioso rigore
Dai quali usciva solo un candido odore
Le trecce raccolte in due piccole ciambelle
E il roseo viso dalle guancette novelle...
Eri bambina ed era ieri
Ma ancora ti corrodono dentro quei malati pensieri
E quelle tre stelle mixate ad una strega ed ai suoi colori
...Riecheggiano come giochi lontani....giuochi di mani e di villani
Elastici spostati in silenzioso rigore
Dai quali usciva solo un candido odore
Le trecce raccolte in due piccole ciambelle
E il roseo viso dalle guancette novelle...
Eri bambina ed era ieri
Ma ancora ti corrodono dentro quei malati pensieri
domenica 29 gennaio 2012
Geco
...Geco era un piccolo e strano animaletto, non particolarmente
robusto ma agile nel modo.
Aveva un portamento serioso quasi gerarchico ,come se avesse trascorso gli ultimi anni in una compagnia militare, di cui ne deteneva il comando.
Principalmente, era solito trascorrere quelle calde serate d'estate, sorseggiando una bevanda fredda in un angolo del bar, infondo al corso.
Come se conoscesse tutti, ogni qual volta gli andava a genio un' estraneo, con cui incrociasse lo sguardo, annuiva in segno di rispetto.
Il bicchiere, innanzi a se, poteva durargli delle ore.
Lo rimpinguava con del ghiaccio, portatogli dal martoriato cameriere di turno, a cui si rivolgeva elegantemente, ma con il diritto di esserene il padrone.
- Giorgio,non ti sei accorto che la serata e' più calda del solito..
cosa aspetti a rinfrescare il mio bicchiere, ... –
quando tornava , alternava due "frasi" ormai celebri:
- ..sei il solo che mi capisca...-
- ... ti devo la vita...-
Il suo abito in lino, di un taglio elegante, portato con grazia faceva intravedere un certo benessere, ormai in declino, accompagnato da una polo stanca e scarpe di una generazione senza più data...
Un punto saliente era il suo bel orologio , conservato come una reliquia e sempre lucido,quasi perfetto .
Tutti lo osservavano come se fosse ormai un oggetto ,una istituzione del corso.
Ma nessuno lo salutava anche se Geco ,come lo avevano soprannominato ,era all'ordine del giorno.
Non si sapeva nulla di lui, da dove veniva cosa aveva fatto o chi realmente era.
Ma come apparve scomparì quello stesso anno.
Una cometa che ti accompagna tutta l'estate e di una sua debole luce ti sorride.
Ma di lui, negli anni avvenire, si ha solo il ricordo di una sedia vuota su di un bar, alla fine del corso, che per ironia nessuno occupava .
Comunque mancava un po' a tutti, con i suoi gesti, i suoi modi arcani e un po' buffi.
Ancora oggi mi chiedo cosa o chi stava aspettando con tanta pazienza.
Alessandro Soave
sabato 30 luglio 2011
le VIT victims
Le definisco VIT sono quelle Verità In Tasca che la "new age" impone oggi alla società moderna.
Potrebbero anche essere considerate delle pillole di saggezza ma nessuno sa nè applicarle nè tantomeno conosce a fondo l'implicazione del loro significato.
C'è una generazione in particolare che usa le VIT come un "Bignami" dell'esperienza e del sapere e quasi come slogan pubblicitari e advertising da discount.
Vorrei presentarvi e farvi conoscere quelli che nella mia mente e quindi nella mia personale opinione considero le vittime di tale sistema culturale frutto come sempre del supermercato emozionale nel quale ci troviamo.
Sono persone che partecipano a corsi di indottrinamento di varia natura, nascosti nella paura di vivere la vita e l'esperienza vera quella fatta anche di situazioni e persone "marce" e si costruiscono una consapevolezza fatta delle più svariate dipendenze credendo che solo le droghe e gli alcoolici facciano parte di questa categoria....
Chi non è dipendente da qualcosa nella sua vita scagli la prima pietra.....
cibo, shopping, sesso, giochi d'azzardo, hobbies, eccessi di autostima o difetti della medesima, legami pseudosentimentali, lavoro e famiglia ma anche, sottolineo, nel migliore dei casi, sport normali ed estremi, lettura e cultura smodata, attività che sono positive e sono solite produrre endorfine ma che proprio per questo generano ugualmente dipendenza....
Ma dobbiamo per forza stare bene? Non possiamo anche diventare consapevoli della caducità della vita e decidere liberamente quando e come essere ironici e leggeri ma anche tristi e cupi, e poter sperimentare un pò di sana sofferenza e sana solitudine?
Non possiamo gioire dolorosamente (perdonate il dovuto ossimoro) accettando ed ascoltando tutti gli acuti delle nostre differenze personali e provare ad essere noi stessi anche senza etichette, convenzioni e forzati tentativi di essere smart a tutti i costi?
Queste "verità pocket" che derivano dalla cultura pragmatica americana (vincenti a tutti i costi e capaci di superare sempre e brillantemente tutti i conflitti...), dal filone della legge dell'attrazione (puoi ottenere tutto quello che vuoi se lo desideri intensamente, sia nell'effetto positivo che negativo...) e da una cultura Luterana, dove attraverso lo sforzo e la volontà si amplificano le potenzialità e le possibilità individuali e quindi la capacità di raggiungere una fetta illimitata di successo e di "porzione di paradiso" sono solo false chimere per le VIT victims....
Confrontarsi con i propri limiti è talvolta invece l'unico vero miracoloso successo al quale possiamo assistere o del quale possiamo essere i fortunati soggetti attivi.
Si perchè c'è una grande verità nella mia vita e in quella di molti cattolici, ciascuno può portare una croce almeno pesante quanto le sue possibilità e se a qualcuno arriva più pesante degli altri (relativizzando il pensiero) significa che più grande è la stima che gli viene riversata dal cosmo e dal destino....
Ai mediocri forse capiterà una piccola croce e si crederanno i beati....ma ai grandi sarà consegnato uno sforzo commisurato, proporzionale alla loro capacità di districarsi nella vita e di saper accettare tutto ciò che arriva col dono dell'umiltà.
Sia questa croce pesante o leggera il percorso tocca a ciascuno e non ci sono
sabato 19 marzo 2011
nessun vento è favorevole a una vela che non ha direzione
sfiorava la pelle in un affronto
la cortina del piacere infranta all'improvviso
e soffiava impavido...
il vento lambiva le idee
le aggrovigliava come nodi sempre più grandi e ruvidi
li attorcigliava in una catena sempre più spessa e impenetrabile
lasciai l'albero per cercare l'equilibrio
aspettando che la vela tornasse nella giusta direzione
ma non sapevo l'orizzonte al quale afferrarmi
quello corretto per il mio ritorno
e in balia della rotta rimanevo li
attonita
atterrita
inattiva
la paura blocca
il terrore sciocca
ma sagace è il destino
che già pensa in una nuova rotta
domenica 24 ottobre 2010
Sarò Sincero- Modà
Sento spesso il bisogno di chiudere gli occhi
e capire se è giusto pensarti lo stesso, anche se sei un ricordo
ed è strano ricevere tanto da te senza averti vicino
Ora che è freddo vorrei tanto averti qui addosso
e sentire più caldo, non avere più paure
e impegnarmi per farti star bene
perchè per me sei il sole
e le mie parole non son solo parole
Io sento le tue mani lo stesso, anche se non ti ho accanto
vorrei averti vicino per farti sentire che bello è l'inverno
dove un semplice abbraccio può sembrare diverso
perchè oltre al contatto trasmette qualcosa di molto più caldo.
Mi domando se è giusto, se son pazzo
se è sbagliato quel che sto facendo
mi rispondo che posso mentire con tutti ma non a me stesso
che non voglio rinunciare a qualcosa che sento e che voglio di brutto
e che cerco nel vento
giuro le mie parole non son solo parole
Io sento le tue mani lo stesso, anche se non ti ho accanto
vorrei averti vicino per farti sentire che bello è l'inverno
dove un semplice abbraccio può sembrare diverso
perchè oltre al contatto trasmette qualcosa di molto più caldo.
e capire se è giusto pensarti lo stesso, anche se sei un ricordo
ed è strano ricevere tanto da te senza averti vicino
Ora che è freddo vorrei tanto averti qui addosso
e sentire più caldo, non avere più paure
e impegnarmi per farti star bene
perchè per me sei il sole
e le mie parole non son solo parole
Io sento le tue mani lo stesso, anche se non ti ho accanto
vorrei averti vicino per farti sentire che bello è l'inverno
dove un semplice abbraccio può sembrare diverso
perchè oltre al contatto trasmette qualcosa di molto più caldo.
Mi domando se è giusto, se son pazzo
se è sbagliato quel che sto facendo
mi rispondo che posso mentire con tutti ma non a me stesso
che non voglio rinunciare a qualcosa che sento e che voglio di brutto
e che cerco nel vento
giuro le mie parole non son solo parole
Io sento le tue mani lo stesso, anche se non ti ho accanto
vorrei averti vicino per farti sentire che bello è l'inverno
dove un semplice abbraccio può sembrare diverso
perchè oltre al contatto trasmette qualcosa di molto più caldo.
lunedì 19 luglio 2010
Ti amo Federica
ieri....
tormentata da un'illusione
bastonata da una delusione
frastornata dalle aspettative
e con manie quasi persecutive
oggi....
cresciuta dalla rinascita interiore
dall'autocritica sempre feroce
e dalla voglia di perdono e comprensione
domani...
vissuta nell'accettazione di ogni limite
e con il desiderio di riporre in un'altra vita
ogni nuova emozione e attenzione
tormentata da un'illusione
bastonata da una delusione
frastornata dalle aspettative
e con manie quasi persecutive
oggi....
cresciuta dalla rinascita interiore
dall'autocritica sempre feroce
e dalla voglia di perdono e comprensione
domani...
vissuta nell'accettazione di ogni limite
e con il desiderio di riporre in un'altra vita
ogni nuova emozione e attenzione
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